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Il mogano è un legno molto usato nell'ambito dell'antiquariato a partire dal XVIII secolo. Trova il suo periodo d'oro in inghilterra in epoca vittoriana (1840-1900) e in Francia in tutto il XIX secolo in epoca Luigi XVI, Impero e Direttorio..
Trattasi di un legno molto pregiato, duro e compatto di colore giallo che tende al rossastro una volta esposto all'aria.
Nel commercio del legno si attruibisce spesso la dicitura mogano americano, ad indicare la provenienza e con essa l'autenticità. Esistono tre diverse specie: Swietenia mahagoni (mogano cubano), Swietenia macrophylla (mogano dell'Honduras) e Swietenia humilis (mogano messicano). Presentano una tessitura piuttosto stretta e regolare e fibre spesso intrecciate che formano un disegno striato sui tranciati di quarto. Il colore è bruno-rossiccio e si presta ad un'ottima finitura. A causa del taglio delle foreste di mogani, che continua ininterrottamente da almeno quattro secoli a questa parte, le scorte si sono impoverite e spesso si ricorre ad essenze africane, anch'esse appartenenti alla stessa famiglia (Meliaceae).
Del genere Khaya vengono utilizzati principalmente il K. anthotheca, il K. ivorensis, il K. senegalensis, noti spesso come mogano khaya o con un più generico termine mogano africano. Si tratta di buoni legnami, simili al mogano per molti aspetti, con un peso specifico inferiore.
Del genere Entandrophragma è molto utilizzato il mogano sapelli (E. cylindricum), un'essenza dal colore spesso più chiaro e rossiccio del vero mogano. Anche al tiama (E. angolense), al kosipo (E. candollei) e al sipo (E. utile) viene spesso aggiunto il suffisso "mogano" nonostante la somiglianza non sia sempre così marcata.
Tra le altre specie arboree spesso confuse con il mogano ce ne sono ancora alcune facenti parte del genere Toona, di provenienza asiatica. (cit. wikipedia.it)
Curiosità: essendo un legno molto duro, il mogano non viene attaccato dai tarli.

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